La giornata ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza connessa ai problemi dello sfruttamento estrattivo di risorse naturali e umane e le ripercussioni che questo meccanismo predatorio provoca sull’ambiente e sulla società. Dal mare alla montagna, dal locale al globale, queste forme di violenza alimentano la creazione di confini, limitano i benefici della collettività e sfavoriscono la creazione di nuove alleanze, in favore del capitale.
Conferenza introduttiva (online)
- Marco Armierio (ICREA, Institut d’Història de la Ciència, Universitat Autonoma de Barcelona)
Paesaggi del Wasteocene
Il capitalismo si basa su relazioni di scarto che producono continuamente comunità umane e non umane destinate al sacrificio per il benessere di pochi. La messa a valore dei paesaggi del Wasteocene non risolve la trappola delle relazioni di scarto ma la riproduce estraendo valore da ciò che era scartato ed estendendo le frontiere del capitale. Occorre sabotare la logica del wasteocene e sostituire le relazioni di scarto con relazioni di commoning che riproducano comunità invece che discariche.
- Casi studio:
- Chiara Braucher, ricercatrice e attivista
The Dark side of the white marble - Lorenzo Pezzani, architetto e ricercatore Università di Bologna, co-fondatore di LIMINAL project
L’architettura del mare
- Chiara Braucher, ricercatrice e attivista