Dedica (a Rosa Luxemburg) di Céline Condorelli è un intervento installativo e performativo che affronta l’architettura a partire dalle celebrazioni che scandivano i tempi delle vacanze: gli arrivi e le partenze in colonia così come il cerimoniale quotidiano dell’alzabandiera. Se nel corso del ‘900 bandiere nazionali e simboli aziendali hanno fatto da sfondo a pomposi rituali e militaresche coreografie collettive, l’artista oggi occupa i loro vuoti rintracciabili nelle strutture esterne della Torre Marina. Usando il linguaggio misterioso del codice marittimo, Condorelli ha disegnato nuovi tessuti che formulano messaggi di accoglienza e dedica: a chi salpa per salvare vite, passaggio sicuro, nella notte.
Le sue bandiere e i drappi adornano le soglie della ex-colonia così come per tre pennoni sul mare, ammorbidendo le dure linee geometriche dell’architettura per celebrare invece l’apertura e la comunicazione verso il mare. Al contempo, attraverso la figura di Rosa Luxemburg, rivoluzionaria, anti-militarista e voce in difesa dei diritti della classe operaia, l’artista dedica la sua opera alle lavoratrici e ai lavoratori del mare. Céline Condorelli porta al festival anche la sua ricerca sul rapporto tra lavoro e tempo libero attraverso il suo libro Due anni di vacanza (in una conversazione con l’autore ed editore Paolo Caffoni, domenica 13 Aprile) e con il film Afterwork (con Ben Rivers), parte della mostra video Post-Colonia, Cinema Elicoidale all’interno della torre.