Cruna è una live performance che attiva uno spazio in dialogo con perimetri provenienti dalla pratica tessile/visiva e l’ascolto di una geometria sonora in penombra.
Nasce dalla produzione sonora di Curva Cieca Oblio ኩርቫ ዕውር ምርሳዕ, un disco composto di tre tracce, parte da una ricerca sul concetto di oblio collettivo e personale.
I riferimenti alla memoria tramite l’arte tessile e il ricamo come strumenti artistici, evidenziano il visibile, l’invisibile e il tattile. Cieca si muove all’interno della grammatica di un testo avverso e i continui inciampi ne demoliscono il significato, richiamando all’orecchio una sorta di freestyle, una break dance della parola che introduce ad un piano ritmico con senso e forma proprie. Curva è costruita sulla fusione di un frammento prelevato da un brano di musica Tigrinya con il ritmo meccanico di una macchina da cucire e cerca nella ripetizione di catturare e puntare a ciò che sfugge e contemporaneamente incalza, di tracciare delle cuciture nomadiche, dei segni distintivi o dei meticciati. La lunga apnea di Oblio nasce a partire da un’azione, un rituale collettivo, dove una parete in tessuto è il quadro sul quale a cucire sono le voci e le mani nude dei partecipanti. Si parte dalla parola OBLIO detta, scritta, vocalizzata, ricamata, lamentata tramite un passaparola che nel suo ripetersi costante, diventa il corpo di una composizione sonora.